400 lavoratori già in cassa integrazione con la prospettiva certa della chiusura alla DASCO GAMBRO di Mirandola: si tratta di operai residenti nella bassa modenese e nel mantovano impiegati nel colosso svedese del biomedicale. La ditta ritrae grandi profitti ma vuole delocalizzare in Turchia, Romani e in estremo oriente dove il lavoro costa poco o niente. E per prime salteranno le lavorazioni povere, il cartonato e gli involucri, per le lavorazioni più raffinate si vedrà più avanti. Al Ministero lavoratori, sindacato e amministratori locali, presente anche il compagno Grassi assessore provinciale al lavoro di Mantova (Comunisti Sinistra Popolare) hanno ascoltato la raffinatezza dei padroni svedesi, così diversi e così uguali dalla grettezza locale. Il risultato, infatti, è sempre quello, si chiude perchè altrove il lavoro costa niente e il profitto decluplica. Il loro buon cuore arriva a prendere in consierazione di affittare i capannoni ad altre forme di industrializzazione in loco, quali non si sa visto che la zona è un grande deserto industriale che stavolta accumuna l'ex ricca Mantova con la quasi ex ricca Modena. Il passo in avanto rispetto a quanto propne, ad esempio il ruspante padron Nerino Grassi che vuole invece il cambio di destinazione d'uso per lo storico stabilimento OMSA di Faenza da trasformare in un lucroso centro servizi, proprio sul passaggio autostradale, è solo una presa in giro. La prospettiva è la disoccupazione.
Per questo dicianmo che è giunto il momento di pretendere lo stop alle delocalizzazioni, in caso contrario nessun ammortizzatore salverà il futuro di un paesi allo sbando. Sindaco e pubblici amministratori che avevano minacciato, un anno fa, di gettare le fasce tricolori e gli incarichi se fosse passato il federalismo, le gettino davvero se il govenro non emana un decreto urgente che pone lo stop assoluto ad ogni forma di delocalizzazione per imprese che hanno beneficiato di incentifi, benefici, sgravi e implementazione di servizi e infrastrutture. Non crediamo sia possibile trovarne uno che non ne ha beneficiato....
Leggi Monica Perugini consigliere provinciale COMUNISTI SINISTRA POPOLARE nel commento...
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