PDCI, PRC e SINISTRA CRITICA PER IL FUTURO DI CONFARMA. 5 SETTEMBRE: LA LOTTA PAGA, CONFARMA di BAGNOLO SAN VITO E' SALVA E NON CI SARANNO LICENZIAMENTI.
I soci di maggioranza presentano un nuovo piano industriale ma servono garanzie per le future commesse: i consiglieri Pdci, Prc e Sinistra Critica si rivolgono ai sindaci ed ai presidenti delle aziende speciali con farmacie comunali perchè si impegnino a rifornirsi presso l'ingrosso di Bagnolo. Monica Perugini e Roberto Pavani (consiglieri provinciali Pdci), Matteo Gaddi (consigliere Comune di Mantova PRC), Giulio Tamburini (consigliere Comune di Mantova Sinistra Critica), Massimo Mergoni (consigliere comune Castiglione delle Stiviere Pdci), Massimo Trevisi (consigliere comune Roncoferraro Pdci), si rivolgono ai sindaci e ai presidenti delle aziende speciali con farmacie pubbliche perchè cointribuiscano attivamente al rilancio del magazzino di Bagnolo garantendo presso lo stesso gli approvvigionamenti ed eventuali, possibili accordi societari.Leggi la lettera inviata ai sindaci ed alle aziende dai consiglieri di Pdci, Prc e SC.
Leggi la lettera dei consiglieri Perugini e Pavani del Pdci. Carlo Grassi assessore provinciale al lavoro ch e si era appellato alla proprietà perchè non liquidasse CONFARMA e fossero garantiti produtttività e posti di lavoro ai 42 dipendenti del magazzino farmaceutico di Bagnolo, esprime tutta la soddisfazione per il lavoro svolto e si complimenta coi lavoratori, col sindacato e con la RSU che non hanno mai smnesso di lottare per salvare attività e posti di lavoro. Leggi l'appello rivolto da Carlo Grassi e la nota di Perugini e Pavani nel commento.
4 commenti:
CARLO GRASSI (assesore provinciale al lavoro): APPELLO AI SOCI DI CONFARMA PER LA COMTINUITA' PRODUTTIVA E LA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DEL MAGAZZINO DI BAGNOLO SAN VITO (MN)
Il 1° settembre i lavoratori di Confarma, l'ingrosso farmaceutico di Bagnolo S.V. che da molti mesi sta vivendo una preoccupante crisi aziendale che rischia di sfociare nella liquidazione dell'azienda stessa e quindi nella perdita dei posti di lavoro per i circa 50 lavoratori del sito, hanno organizzato un presidio e portato le loro preoccupazioni e richieste di continuità produttiva e occupazionale direttamente a Bergamo, davanti alla sede di Cotifa, ovvero la proprietaria del 52% delle quote di Confarma di Bagnolo.
I lavoratori sono impegnati da più di un anno per la difesa del loro posto di lavoro ed hanno coinvolto fatticvamente le istituzioni mantovane ed in particolarfe la Provincia attraversa le comptenze che la stessa presente in materia di lavoro.
Il 4 settembre prossimo è convocata l’assemblea dei soci di Confarma la quale è chiamata ad assumere decisioni importanti per l’avvenire dell’azienda: fra poche ore dunque si deciderà il destino di 50 lavoratori e delle loro famiglie che, in molti anni di attività del sito di Bagnolo, hanno sempre svolto con diligenza e positivamente il loro lavoro, tanto che l'ingorsso presenta ancora oggi le possibilità di ripresa e la sua chiusura porrebbe fine all'unica ditta del genere nel territorio mantovano che dovrebbe rivolgersi altrove.
Come assessore al lavoro, a nome dell'intera giunta provinciale impegnata e sempre disponibile a svolgere tutte le iniziative necessarie tese a favorire le adeguate e positive soluzioni che garantiscano la continuità dell’azienda a la salvaguardia dei posti di lavoro, mi appello ai soci ed ai responsabili di Confarma, perchè sia pecorsa ogni strada affinchè la ditta continui a produrre, riprenda la propria posizione di mercato e quindi garantisca l'occupazione di tuttigli impiegati presso l'ingrosso di Bagnolo.
CONFARMA: serve un impegno da parte della proprietà per salvare l'azienda e i 50posti di lavoro
Monica Perugini e Roberto Pavani, consiglieri dei Comunisti Italiani in Provincia di Mantova, esprimono grande preoccupazione per il rischio che stanno correndo i lavoratori di Confarma, l'ingrosso farmaceutico di Bagnolo, l'unico della provincia, che giovedi prossimo, a seguito dell'assemblea di Confarma, rischiano di perdere il lavoro per la preannunciata volontà di chiudere e la mancata disponibilità della proprietà di perseguire altre vie che portino al rilancio di un'azienda che, ancora oggi, disporrebbe della sua quota di mercato.
I lavoratori hanno svolto un presidio anche lunedì scorso a Bergamo, davanti alla sede della proprietaria di maggioranza delle quote di Comnfarma, ricordando la drammaticità della situazione aziendale e occupazionale.
Non è possibile che il disinteresse e i calcoli aziendali riguardino solo e sempre i benefici della proprietà a danno dei lavoratori che in questo caso correrebbero seriamente il rischio di vedersi negare anche gli ammortizzatori sociali previsti a causa delle caratteristiche della propria azienda.
Non può perdurare oltre una situazione come quella mantovana che vede il moltiplicarsi di crisi, licenziamenti collettivi, mancato rinnovo dei contratti, chiusure aziendali che tolgono il lavoro a centinaia di persone.
Nel caso di Confarma chiediamo un atto di responsbailità da parte della proprietà e quindi il proseguimento dell'interesse delle istituzioni, in particolare la Provincia sempre in prima fila nella questione, che potrebbero svolgere il compito di coordinamento, coinvolgendo innanzitutto le realtà farmaceutiche di proprietà pubblica del territorio (in provincia sono molte, Mantova, Porto, S. Giorgio, Castiglione ecc...) affinchè garantiscano fatturato e altre forme di intervento e sostegno e quindi quelle private che oggi si rivolgono per gli approvigionamenti fuori provincia.
08/09/2008
Signor Sindaco del
Comune di Mantova Fiorenza Brioni
Comune di Castiglione delle Stiviere Fabrizio Paganella
Comune di Porto Mantovano Mauro Ghizzi
San Giorgio di Mantova Beniamino Morselli
Signor Presidente di
ASPEF Mantova
ASEP Porto Mantovano
Azienda Servizi Castiglione delle Stiviere
Farmacia San Giorgio di Mantova
Loro sedi
Oggetto: richiesta impegno Confarma.
A seguito della positiva soluzione della crisi aziendale della ditta Confarma di Bagnolo San Vito, l’unico magazzino all’ ingrosso di prodotti farmaceutici esistente in provincia di Mantova, come noto, è stata scongiurata la messa in liquidazione e quindi la chiusura dell'azienda ed il licenziamento dei 42 dipendenti in servizio presso il sito di Bagnolo. La proprietaria della quota di maggioranza dello stabilimento, infatti, ha accettato il piano industriale proposto da Confarma, ma, così come è stato dichiarato, risulta evidente che il futuro della attività dovrà trovare garanzie attraverso l'assicurazione di approvvigionamenti da parte di esercizi farmaceutici privati che si rivolgano con continuità al presidio stesso per i necessari e abituali rifornimenti di medicinali. Come evidenziato la nuova gestione è già protesa a trovare nuovi clienti, in particolare nella regione dell' Emilia Romagna.Considerata, tuttavia, l'importanza dell' impresa esercitata da presidio di Bagnolo, la necessità che una simile attività possa ritrovare il suo originari radicamento nel territorio mantovano a favore degli esercizi farmaceutici locali e la conseguente necessità di conferire stabilità dei posti di lavoro, Vi chiediamo di prendere in considerazione formalmente la proposta che di ritenere punto di riferimento per gli approvvigionamenti delle farmacie di proprietà comunale l'ingrosso di Bagnolo e di valutare la possibilità, qualora ne ricorrano le condizioni, di un coinvolgimento delle gestione stessa del magazzino mantovano.Tutto ciò viene proposto, valutando le caratteristiche dell’attività esercitata dal Vostro Ente locale per il tramite della aziende speciali e dalle società di proprietà comunale che operano nel settore di specie, considerando il preminente interesse pubblico che sia l’Ente che le sue aziende e società di scopo sono tenute a conseguire insieme al rafforzamento delle esperienze locali che, fra l'altro, coinvolgono decine di lavoratori.
Siamo pertanto a sollecitarVi affinché valutiate tutte le possibilità di intervenire nei modi che potranno verificarsi adeguati, per contribuire a rafforzare e conferire garanzie all’impresa in questione attraverso le forme di approvvigionamento dei farmaci e della eventuale responsabilizzazione gestionale nella società mantovana di ingrosso. In attesa di riscontro,
Monica Perugini e Roberto Pavani (consiglieri provinciali Pdci)
Matteo Gaddi (consigliere comunale PRC Mantova)
Giulio Tamburini (consigliere comunale Sinistra Critica Mantova)
Massimo Mergoni (consigliere comunale Pdci Castiglione delle Stiviere)
Massimi Trevisi (consigliere comunale Pdci Roncoferraro
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