Immotivata aggressione verbale del Pd contro Grassi e Banzi, ritenuti incoerenti da chi l'autostrada non l'aveva messa nel programma elettorale! La solidarietà del segretario provinciale Massimo Mergoni e di Monica Perugini capogruppo Pdci in consiglio provinciale.
Carlo Grassi assessore dei Comunisti Italiani vota contro le osservazioni redate dalla Provincia a favore dell'autostrada: non ci sono nemmeno i fondi per le opere di compensazion e per finire l'opera occorrerrebbe oltre 20 anni, portando uno scempio inutile al territorio per un'opera che non serve ed anzi è dannosa, non era prevista nel programma elettorale e definitivamente comprometterebbe l'organizzazione viabilistica del territorio. Ora occorre la mobilitazione della cittadinanza e la coerenza degli enti pubblici che da sempre si oppongono all'infrastruttura. Dopo sarà troppo tardi. Anche l'assessore Banzi del PRC ha votato contro. Leggi nel commento le dichiarazioni di Grassi a nome del Pdci.
Leggi la solidarietà di Monica Perugini a Grassi e Banzi nel commento. Leggi il commento di Massimo Mergoni.
Il Comune di Mantova dopo le iniziali perplessità tradisce le aspettative,a la Giunta vota osservazioni a favore del tracciato originario: in questo modo come è pensabile di risolvere i problemi di Valletta Valsecchi, Te Brunetti e Porta Cerese? Un' autostrada che non serve impedirà il completamento dell'asse inetrurbano e lascerà anche il capoluogo senza alcuna soluzione per traffico pesante e attravarsamento. Il Pdci chiama la cittadinanza ad impegnarsi per salvare il territorio e dare speranza alla soluzione delle criticità viabilistiche del capoluogo: è l'ultima occasione!
Carlo Grassi assessore dei Comunisti Italiani vota contro le osservazioni redate dalla Provincia a favore dell'autostrada: non ci sono nemmeno i fondi per le opere di compensazion e per finire l'opera occorrerrebbe oltre 20 anni, portando uno scempio inutile al territorio per un'opera che non serve ed anzi è dannosa, non era prevista nel programma elettorale e definitivamente comprometterebbe l'organizzazione viabilistica del territorio. Ora occorre la mobilitazione della cittadinanza e la coerenza degli enti pubblici che da sempre si oppongono all'infrastruttura. Dopo sarà troppo tardi. Anche l'assessore Banzi del PRC ha votato contro. Leggi nel commento le dichiarazioni di Grassi a nome del Pdci.
Leggi la solidarietà di Monica Perugini a Grassi e Banzi nel commento. Leggi il commento di Massimo Mergoni.
Il Comune di Mantova dopo le iniziali perplessità tradisce le aspettative,a la Giunta vota osservazioni a favore del tracciato originario: in questo modo come è pensabile di risolvere i problemi di Valletta Valsecchi, Te Brunetti e Porta Cerese? Un' autostrada che non serve impedirà il completamento dell'asse inetrurbano e lascerà anche il capoluogo senza alcuna soluzione per traffico pesante e attravarsamento. Il Pdci chiama la cittadinanza ad impegnarsi per salvare il territorio e dare speranza alla soluzione delle criticità viabilistiche del capoluogo: è l'ultima occasione!
3 commenti:
La Federazione provinciale del Partito dei COMUNISTI ITALIANI, in occasione dell'espletamento delle pratiche amministrative relative la proposta di autostrada MN/CR e della sua proposizione nella Giunta provinciale di Mantova, ribadisce la propria posizione di contrarietà alla stessa opera infrastritturale, così come più volte espresso sia a livello politico che amministrativo, in modo univoco, in tutte le circostanze attinenti la questione stessa.
I Comunisti Italiani ribadiscono altresì come, a seguito della evoluzione della procedura amministrativa ed al fine di proporre una limitazione dell'invadenza territoriale del danno che la proposta di autostrada comporterebbe al territorio, in particolare dei comuni di Mantova, Virgilio e Curtatone, senza portare benefici alcuni in termini di miglioramento della situazione viabilistica degli stessi luoghi interessati direttamente o indirettamento al tracciato ed alle sue eventuali opere accessorie, sia oggettivamente preferibile che la Provincia di Mantova e tutti gli enti pubblici interessati, scelgano la soluzione di far terminare l' autostrada presso il Comune di Castellucchio.
La conclusione del percorso autostradale potrebbe poi essere completato con l'avvio, in quella sede, di un percorso interurbano di collegamento con quello in essere verso Curtaone / Mantova e quindi proseguire direttamente per i caselli autostradali di Autobrennero, contribuendo nel contempo a risolvere i problemi viabilistici della cintura viaria che circonda il capoluogo di provincia.
Pertanto la posizione della Federazione di Mantova del Partito dei Comunisti Italiani è contraria alla autostrada dalla iniziale proposizione dell' opera stessa, da sempre ritenita, e senza esitazioni, non rispondente ad alcuna logica viabilistiva ed inoltre
dannosa per la conformazione naturalistica ed ambientale del territorio che verrebbe snatuarato in numerosi punti di rilievo del territorio mantovano senza possiblità di essere compensati dalle opere proposte che consideeriamo inutili e, in alcuni casi,controproducenti e dannose per il futuro territorio locale,
inutile per l'assenza di necessari flussi di traffico, considerati inesistenti dalle stesse società di rilevamento interpellate dalla Provincia di Mantova e dai suoi associati, sul tracciato MN/CR emerso come secondario e non collegato a quei tragitti interegionali o addirittura europei di cui la poroposta di autostrada aveva fatto lustro in sede di proposta, anche perchè limitata ad un tragitto complessivo di nemmeno 60 km totali,
inutilmente costosa per un territorio che conosce le priorità viarie nell'area adiacente al capoluogo e in quella dell'alto mantovano, tuttora senza solzione,
controproducente giacchè comporterebbe la presenza di escavazione di materiale inerte, sabbia e ghiaia, che dovrebbero servire per l'edificazione dell'opera, compromettendo le zone della provincia in cui sono presenti cave che potrebbero invece non essere attivate, considerando inoltre che il territorio potrebbe essere interessato, fra breve tempo, da un'altra autostrada, la Tirreno/Brennero, che di fatto si sovrapporrebbe per un considerevole tratto alla stessa MN/CR e che,a seguito di atti formali, il territorio accetta nonostante il diniego formale della Provincia, giacchè la maggioranza dei comuni interessati al tragitto l'hanno accolta favorevolmente (eccezion fatta di Marmirolo) mentre la stessa Provincia l'aveva inserita nel passato e vigente PTCP in quanto prevista da altri enti sovraordinati,
NON PREVISTA da nessun programma, accordo e/o progetto elettorale ed amministrativo sottoscritto dai partiti che hanno composto le giunte provinciali a far tempo dal1996, ovvero dalla sottoscrizione da parte dei partiti di centro sinistra, del programma che aveva portato al governo provinciale la coalizione di centro sinistra del 1997 e quindi delle attuali. In particolareil nostro Partito mai ha sottoscritto o avvallato in nessun modo tale scelta nelle amministrazioni in cui è stato presente (Gualtieri e Fontanili 2006).
Non potendo quindi ritenerci vincolati, nemmeno informalmente, a nessun patto che veda l'adesione ad un progetto da noi avversato sin dalla sua proposizione.
Ricordando che la stessa proposta è avvenuta al di fuori del confronto programmatico democratico attivato fra i partiti che avevano sostenuto la candidatura e quindi l'elezione del presidente Fontanili,
che il trascorrere del tempo e l'evoluzione delle procedure, ci ha confermato essere le stesse negative e controproducenti per il territorio, giacchè l'autostrada devasterebbe una zona non interessata a diversificare la gestiore viabilistica mentre lascerebbe senza soluzione le aree bisognose di intervento (l'asse interurbano e l'alto mantovano),
che tutto ciò non comporterebbe nessuna garanzia sull'edificazione delle opere accessorie richieste dai comuni che eventualmente sarebbero interessati all' infrastruttura a causa della mancanza della deliberazione dei finaziamenti necessari circa gli interventi richiesti,
avversiamo
le proposte avanzate in sede di osservazioni svolte in merito dalla stessa giunta provinciale in quanto non congruenti col programma elettorale sottoscritto dai partiti componenti la maggioranza e la giunta stessa ed anzi contrastante con lo stesso Pianto territoriale di Coordinamento vigente e con la bozza di aggioirnamento proposta,
confermiamo
la stessa contrarietà del nostro rappresentante nella stessa giunta provinciale compagno Carlo Grassi che h dato voto contrario alle osservazioni stesse nellaseduta di giunta provinciale di marrtedì 9 settembre 2008, che dunque rispettato coerentemente il mandato conferito dall'elettorato comunista e dall'elettorato tutto del centro sinistra mantovano, mai chiamato a sostenere la proposta di autostrada. In caso contrario, infatti, la popolazione mantovana verrebbe coinvolta in una scelta definitiva e dirompente per il territorio che mai lo stesso aveva accettato con la procedura democratica del voto, giacchè la proposta non era stata inserita in programma elettorale sottoposti al voto degli elettori,
La Giunta provinciale ha ugualmente approvato le osservazioni di sostegno dell'autostrada, respingendo quello inoltrate alle autorità di competenza dai rappresentanti istitizionali dei partiti dei Comunisti Italiani (Monica Perugini) e della Rifondazione comunista (Matteo Gaddi) oltre che dai comitati ambientalisti di cittadini riunitisi allo scopo di non procedere alla edificazione della autostrada e qualora ciò non risultasse possibile, di farla terminare presso il Comune di Castellucchio adottando le soluzioni di completamento della tratta viabilistica attraverso la soluzione inetrurbana più sopra rammentata e proposta nelle formule di rito che tuttavia il Pdci proseguirtà a sostenere in difesa del territorio e del futuro socio - economico dello stesso comparto produttivo che vedrebbe fortemente compromessa la sua vocazione agricola per prodotti agroalimentari di eccellenza che non potrebbero più trovare produzione nella vasta area adiacdente all'autostrada.
In relazione alle dichiarazione rese dal Presidente della Provincia Maurizio Fontanili a proposito del voto contrrario espresso dagli assessori provinciali Carlo Grassi (Pdci) e Fausto Banzi (Prc) alle osservazioni proposte dalla stessa giunta al tracciato autostrale MN/CR, in qualità di firmataria delle osservazioni espresse nei confonrti dello stesso tracciato, ovviamente dal diverso tenore, esprimo la mia convinta solidarietà sia all' amministratore conunista Carlo Grassi che a Banzi del PRC, divenuti ingiustamente soggetti di attacco immotivato del Presdeinte Fontanili e di alcuni referenti del PD.
A parte, infatti, l'antidemocratica mancanmza di rispetto nei confronti della libertà di espressione e quindi della pronuncia di voto ad opera di componenti di giunta (che non è monocolore) che hanno sempre esplicitato la loro contrarietà ad un' opera ritenuta dannosa, inutile, costosa e controproducente per il territorio mantovano, in base a contenuti motivati ben conosciuti; nel merito, non si comprende come si possa imputare loro mancanza di coerenza quando gli stessi hanno sempre perorato la loro posizione.
Come avrebbero potuto "astenersi" su un progetto "tecnico" che contribuirà a razionalizzare la inutile devastazione del territorio per oltre 20 anni a venire? Di più, la stessa infrastruttura, insieme al TIBRE ed alle opere conseguenti che interesseranno il territorio ai fini della edificazione della MN/CR (dalle escavazioni, alla modifica del PTCP), non compaiono in nessun programma elettorale delle giunte di centro sinistra che hanno amministrato e stanno amministrando sia il capoluogo che la provincia.
Risulta evidente, dunque, come la "forzatura" siano altri ad averla compiuta, così come l'avventurarsi in una "guerra" che anche il PD combatte con le truppe che si ritrova o vuole mettere insieme.
Di certo le responsabilità non scompiranno, nè con questa nè con le prossime amministrazioni pubbliche che verranno, anzi resteranno nei "diari" di molti altri soggetti, primi fra tutti i cittadini che rischiano di vedere coinvolti i loro interessi in uno scempio devastante quanto per loro inutile.
Ribadisco, dunque, la solidarietà del gruppo dei Comunisti Italiani alle posizioni dei compagni Grassi e Banzi nella seduta di giunta che ha approvato le osservazioni al progetto della MN/CR e rivolgono un appello a quanti non concordano con la proposta pervicacemente perorata dalla maggioranza della Giunta (anche da coloro che vi sono arrivati - vedi la RNP- sulla base di una proposta nel merito opposta a quella addirittura presentata), di sostenere concretemente le osservazioni che, in particolre, propongono lo stop del tratto autostradale a Castellucchio e la prosecuazione con il sistema interurbano (in parte già terminato), fino ai caselli di Autobrennero, portando così alla eliminazione del trafficio pesante e di attraversamento dal capoluogo e dalle sue vicinanze (è del febbraio 2007 la nostra mozione presentata in consiglio provinciale).
Non possono, tuttavia, non stupirmi del fatto che, la medesima Provincia, abbia dovuto presentare proprie osservazioni nonostante sia fra i soggetti promotori del progetto della MN/CR, visto poi che, le stesse osservazioni, attengono ad opere accessorie e compensative che interessano principalmente la viabilità dei comuni coinvolti dal tragitto (Mantova, Virgilio, Curtatone, Bagnolo) e sulle quali resta ancora aperto il problema dei finanziamenti necessari per copmpierle.
Monica Perugini
capogruppo Cmunisti Italiani Provincia di Mantova
Posta un commento